BioBlog

ECCO IL MIO BLOG…..perché condividere è la parola degli ultimi anni, perché abbiamo bisogno di condividere.

Qui verrà raccolto il materiale didattico dei nostri corsi di Statistica Medica, in più periodicamente verranno pubblicati articoli con notizie, recensioni ed altro dal mondo della scienza e della ricerca.

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Workshop – Creazione di mappe interattive con l’uso di strumenti open source –

Le mappe interattive sono utilizzate per rappresentare un fenomeno di interesse senza necessariamente mostrare una grossa quantità di numeri.

Data: Sabato 27 gennaio 2018, ore dalle 10:30 alle 14:00

Luogo: Firenze, Via Giannotto Bastianelli 14

Costo: Gratuito

Ricercatori, professionisti, dirigenti, analisti possono utilizzare le mappe interattive  per passare velocemente da uno scenario ad un altro, per variare un livello di dettaglio del dato e per prendere decisioni più facilmente. In questo modo anche i dati posso risultare più attraenti ed avvicinare un pubblico più ampio ed eterogeneo. Rispetto ad una tradizionale mappa statica i vantaggi sono evidenti.

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Eliminare l’effetto di una variabile quantitativa da un’altra variabile quantitativa

Come “aggiustare” le variabili eliminando l’effetto dell’età

Statistyclopedia

Quando misuriamo il legame tra due variabili ci dobbiamo chiedere se il legame osservato è solo statistico oppure cèe una relazione di causa- effetto.

Quando c’è l’esigenza di studiare e misurare il legame che sussiste tra due variabili, spesso è opportuno eliminare l’effetto di una terza variabile su entrambe con qualche tecnica statistica, in modo da poter escludere che la relazione tra le due variabili è dovuto esclusivamente o in parte dal legame di entrambe le variabili con la terza (spesso detta di confondimento).

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Statistica Medica: metodi non parametrici

Aspetti inferenziali di un’indagine Biostatistica: tecniche non parametriche

libro statistica medica

Test non parametrici per campioni indipendenti

  • Test esatto di Fisher
  • Test di Mann-Whitney
  • Test di Kruskal-Wallis
  • Confronti Multipli

Test non parametrici per campioni non indipendenti

  • Test di McNemar
  • Test di Stuart-Maxwell
  • Test di Wilcoxon
  • Test di Friedman
  • Test Q di Cochran

Speciale LEA – Vaccini: cosa cambia e che cosa manca

OggiScienza

“Gli obiettivi sono decisamente ambiziosi, specie se confrontiamo questi desiderata con le attuali coperture per alcuni di questi vaccini. Non è ben chiaro come si intenderà procedere a livello nazionale sul fronte della comunicazione istituzionale, per sensibilizzare sull’importanza di vaccinarsi anche per queste nuove malattie.” Crediti immagine: Pixabay

SPECIALE LEA – Un aspetto cruciale dei nuovi Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) riguarda sicuramente l’ambito dei vaccini, attraverso l’introduzione di nuove vaccinazioni gratuite e senza ticket per il bambino e per l’adulto/anziano: vaccino per il Meningococco B e per il Rotavirus per i bambini con meno di un anno di vita, il vaccino per la varicella, quello per l’HPV nei maschi undicenni e il Meningococco tetravalente, cioè per i ceppi ACWY sempre negli adolescenti, e infine Pneumococco e Zoster negli anziani. Vaccini già disponibili in Italia, e in molti casi ampiamente consigliati, ma che finora hanno ottenuto coperture medio-basse. Bisogna…

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Farmaci per il diabete mellito

L’interesse della medicina e della ricerca scientifica verso il diabete mellito ha portato a notevoli progressi nella sua cura ed allungamento dell’aspettativa di vita dei soggetti da essa colpiti, nonostante ciò, il diabete mellito rimane una delle patologie più invalidanti (Malla et al., 2014). Per quanto riguarda il diabete mellito di tipo 1 la terapia principale è quella insulinica. Infatti  attualmente sono disponibili diversi farmaci ipoglicemizzanti e di questi la quasi totalità agisce con un meccanismo che stimola la produzione di insulina o ne migliora la sensibilità a livello di tessuti periferici.

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Prevenzione primaria del diabete tipo 2

Una delle più importanti azioni di prevenzione primaria per ridurre il rischio di insorgenza di diabete mellito tipo 2 è quella di evitare il sovrappeso e svolgere un’attività fisica regolare (20-30 minuti al giorno o 150 minuti alla settimana) nei soggetti con ridotta tolleranza al glucosio. Sebbene non formalmente dimostrato è probabile che questa raccomandazione sia valida anche per altre forme di disglicemia[1]. I soggetti con ridotta tolleranza ai carboidrati devono ricevere un counseling sul calo ponderale, così come indicazioni per aumentare l’attività fisica. I soggetti con ridotta tolleranza ai carboidrati devono essere incoraggiati a modificare le abitudini alimentari secondo queste indicazioni:

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Il diabete di tipo 2, sintomi e complicanze

La sintomatologia di insorgenza della malattia dipende dal tipo di diabete.

I sintomi che compaiono all’esordio del diabete sono:

  • Poliuria: eliminazione di notevoli quantità di urine
  • Polidipsia: sete intensa dovuta alla perdita di molti liquidi con le urine, a causa dell’effettoosmotico esercitato dal glucosio che non riesce ad essere riassorbito dal rene essendo i suoi trasportatori già tutti saturati.
  • Glicosuria: presenza di glucosio nelle urine.
  • Polifagia: dovuto al fatto che le cellule non possono utilizzare il glucosio, anche se questo è aumentato in circolo.
  • Astenia: uno dei sintomi principali del diabete mellito. Il costante senso di stanchezza è dovuto alla carente utilizzazione del glucosio. La concentrazione del glucosio nel sangue aumenta al di sopra dei livelli normali; inoltre, questo zucchero viene filtrato dai reni ed eliminato dall’organismo. Il corpo perde in questo modo la sua principale fonte di energia, pur essendoci paradossalmente un eccesso di glucosio nel sangue.
  • Perdita di peso: l’organismo del diabetico, per soddisfare la necessità di energia, non potendo utilizzare il glucosio deve ricorrere ai grassi ed alle proteine corporei (Osipenko, 2008).

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