Prevenzione primaria del diabete tipo 2

Una delle più importanti azioni di prevenzione primaria per ridurre il rischio di insorgenza di diabete mellito tipo 2 è quella di evitare il sovrappeso e svolgere un’attività fisica regolare (20-30 minuti al giorno o 150 minuti alla settimana) nei soggetti con ridotta tolleranza al glucosio. Sebbene non formalmente dimostrato è probabile che questa raccomandazione sia valida anche per altre forme di disglicemia[1]. I soggetti con ridotta tolleranza ai carboidrati devono ricevere un counseling sul calo ponderale, così come indicazioni per aumentare l’attività fisica. I soggetti con ridotta tolleranza ai carboidrati devono essere incoraggiati a modificare le abitudini alimentari secondo queste indicazioni:

  • Ridurre l’apporto totale di grassi ed in particolare degli acidi grassi saturi.
  • Aumentare l’apporto di fibre vegetali

Nei soggetti con rischio elevato di sviluppare diabete mellito tipo 2 (ad esempio quelli con una storia di diabete gestazionale o obesità severa) un trattamento farmacologico (metformina, acarbosio, glitazoni) può essere considerato in aggiunta all’intervento sullo stile di vita.

Nei bambini e adolescenti a elevato rischio di diabete mellito tipo 2 è indicato un intervento sullo stile di vita, facendo attenzione a mantenere un BMI appropriato per l’età e il sesso.


[1] Associazione Medici Diabetologi (AMD). “Società Italiana di Diabetologi (SID). Standard italiani per la cura del diabete mellito 2016.” (2016).

© Vincenzo Napoleone

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