Il diabete di tipo 2, sintomi e complicanze

La sintomatologia di insorgenza della malattia dipende dal tipo di diabete.

I sintomi che compaiono all’esordio del diabete sono:

  • Poliuria: eliminazione di notevoli quantità di urine
  • Polidipsia: sete intensa dovuta alla perdita di molti liquidi con le urine, a causa dell’effettoosmotico esercitato dal glucosio che non riesce ad essere riassorbito dal rene essendo i suoi trasportatori già tutti saturati.
  • Glicosuria: presenza di glucosio nelle urine.
  • Polifagia: dovuto al fatto che le cellule non possono utilizzare il glucosio, anche se questo è aumentato in circolo.
  • Astenia: uno dei sintomi principali del diabete mellito. Il costante senso di stanchezza è dovuto alla carente utilizzazione del glucosio. La concentrazione del glucosio nel sangue aumenta al di sopra dei livelli normali; inoltre, questo zucchero viene filtrato dai reni ed eliminato dall’organismo. Il corpo perde in questo modo la sua principale fonte di energia, pur essendoci paradossalmente un eccesso di glucosio nel sangue.
  • Perdita di peso: l’organismo del diabetico, per soddisfare la necessità di energia, non potendo utilizzare il glucosio deve ricorrere ai grassi ed alle proteine corporei (Osipenko, 2008).

I sintomi del diabete mellito di tipo 2 non sono generalmente evidenti nella prima fase della malattia venendo facilmente ignorati e la scoperta del diabete può avvenire in modo del tutto casuale, ad esempio durante un check-up di. Questo perché la patologia si instaura molto lentamente e occorre molto tempo prima che la sintomatologia possa divenire clinicamente manifesta. Inoltre in molti pazienti i sintomi di iperglicemia e glicosuria potrebbero non manifestarsi mai durante il decorso della patologia.

 

 Le complicanze del diabete di tipo 2

 L’iperglicemia è un fattore promuovente il rischio di sviluppare complicanze micro e macrovascolari, le ultime su base aterogena. Le complicanze microvascolari riguardano modificazioni funzionali e fenotipiche del microcircolo tra cui quello retinico e renale con gravi conseguenti funzionali inclusa la retinopatie e la nefropatia diabetica

I meccanismi aterogeni dell’insulina sono riassunti di seguito:

  • aumento della formazione della placca lipidica e riduzione della regressione
  • stimolo della sintesi lipidica nel tessuto arterioso
  • stimolo della sintesi del tessuto connettivo (collagene)
  • stimolo della proliferazione e migrazione delle cellule muscolari lisce
  • aumento della sintesi del colesterolo e dell’attività dei recettori per le LDL8
  • stimolo dei fattori di crescita

 Complicanze coronariche e cerebrovascolari: rappresentano la prima causa di morte e la voce più costosa in termini di ricoveri ospedalieri per la popolazione diabetica. La diagnosi di diabete si associa immediatamente con un incremento del rischio di sviluppare diverse complicanze cliniche che sono in genere irreversibili e secondarie a danno microvascolare e macrovascolare.

Retinopatia diabetica: consiste in un’affezione microvascolare retinica ad andamento cronico caratterizzata da una molteplicità di lesioni e conseguentemente da quadri clinici molto differenti per evoluzione e prognosi.  Nella popolazione di età  compresa tra i 30 e i 69 anni, è la prima causa d’ipovisione e di cecità nei Paesi sviluppati. La malattia progredisce lentamente, provocando danni prima reversibili, che diventano progressivamente irreversibili. I dati epidemiologici mostrano che circa un terzo dei diabetici è affetto da retinopatia[1].La retinopatia diabetica è un’importante causa di cecità e si verifica come risultato di un danno accumulato nel lungo periodo a carico dei piccoli vasi sanguigni della retina. La prevalenza di cecità è intorno allo 0,5%.

Piede diabetico e amputazioni: Stime della WHO dicono che circa il 15% dei diabetici andrà incontro nella sua vita ad un’ulcera del piede che necessita di cure mediche. Il problema più rilevante, legato ad un’ulcera del piede nei diabetici, è il rischio di amputazione con perdita di tutto il piede[2],  infatti il diabete è la prima causa di amputazione degli arti inferiori nella popolazione, arrivando al 56% di tutte le cause[3].

Nefropatia diabetica: è un processo patologico a carico del rene, che culmina nell’insorgenza di insufficienza renale con una perdita totale della funzione di questo organo, manifestandosi attraverso vari stadi e con sintomi diversi. È una delle complicanze croniche più gravi del diabete mellito che genera costi diretti ed indiretti molto elevati per i pazienti e per i sistemi sanitari nazionali[4]. È causa di danno renale e si colloca al secondo posto come causa di insufficienza renale terminale. La nefropatia diabetica presenta cinque stadi diversi:

  1. Ipertrofia/ iperfunzione renale con aumento della clearance della creatinina
  2. Ispessimento della membrana basale glomerulare con iperfiltrazione e microalbuminuria
  3. Nefropatia diabetica iniziale con macroalbuminuria e aumento della PA (filtrazione glomerulare normale)
  4. Nefropatia diabetica conclamata con IRC progressiva, macroalbuminuria e ipertensione arteriosa
  5. Glomerusclerosi diffusa con IRC terminale

Neuropatia diabetica: interessa sia il sistema nervoso periferico, sia il sistema nervoso autonomo. Nel primo caso generalmente si tratta di una polineuropatia polidistrettuale, di solito simmetrica, distale e più frequentemente interessa gli arti inferiori, più raramente è prossimale. La neuropatia autonomica invece prova un danno strutturale delle fibre nervose del Sistema Nervoso Autonomo (SNA) di fatto irrimediabile. Pur essendo la complicanza più temibile del diabete mellito, spesso è diagnosticata tardivamente. Per diagnosticare la neuropatia occorre dapprima rilevare i sintomi, e per questo esistono dei questionari con delle domande che permettono una diagnosi a punteggio, e che costituiscono un sistema semplice e standardizzato per capire se un paziente ha una soglia di rischio di neuropatia.

 I sintomi più frequenti di neuropatia diabetica riguardano:

  • Manifestazioni viscerali (gastroparesi, alvo irregolare, ritenzione urinaria, impotenza..)
  • Manifestazioni cardiovascolari (ipotensione ortostatica, morte improvvisa..)
  • Ridotta percezione dell’ipoglicemia

Questa complicanza non è quasi mai presente nei pazienti in buon controllo glicemico. Viceversa compare e progredisce nella forma conclamata, dopo molti anni di diabete non curato.


[1] Vespasiani, Giacomo, Antonio Nicolucci, and Carlo Giorda. “Epidemiologia del diabete.” Annali della sanità pubblica (2005).

[2] Leone, Sebastiano, et al. “Epidemiology of diabeticfoot.” InfezMed 20.Suppl 1 (2012): 8-13.

[3] Vespasiani, Giacomo, Antonio Nicolucci, and Carlo Giorda. “Epidemiologia del diabete.” Annali della sanità pubblica (2005).

[4] DIABÉTICA, A. NEFROPATÍA. “Complicacionesmicrovasculares en la diabetesmellitus tipo 2.” Revista de Endocrinología y Nutrición 12.2 Supl 1 (2004): S31-S44.

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